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giovedì 11 giugno 2020

STEP #24

“Invenzione” é un sostantivo femminile che deriva dal termine latino “inventio-onis”, che tradotto significa: atto del trovare, capacità inventiva.
In questo blog ci si è più volte interrogati sulle varie sfaccettature che questo termine può assumere: in primis, il significato più ovvio è quello di “creare un qualcosa che prima non esisteva”, ma anche invenzione in quanto mera menzogna è altrettanto valido come accezione.
In particolare, il secondo senso lo si è trovato attraverso un’indagine approfondita per esempio negli spot pubblicitari, nella mitologia greca, nei Dialoghi platonici, ma anche nella Divina Commedia e in molte celebri opere più “recenti” come “La Nuova Atlantide” di Bacone oppure nello “Zibaldone” di Leopardi.
È stata sottolineata anche l’accezione di questo termine nell’ambito delle arti, più precisamente per quanto riguarda il Futurismo con la sua determinazione verso il progresso tecnologico, oppure nelle arti scultoree o nel cinema con la CGI.
Procedendo con l’indagine si è trovato un “testimonial” del termine “invenzione”, un personaggio simbolo, che per mezzo delle proprie invenzioni ha completamente stravolto il vecchio modo di pensare degli uomini; si è anche costruito un abbecedario che contenesse per ogni lettera un’invenzione molto significativa nella storia umana.
Verso la fine dell’indagine ci si è chiesto, in relazione all’invenzione intesa come progresso tecnologico, se quest’ultimo fosse sempre etico oppure no, ovvero: È sempre vero che il progresso tecnologico porta soltanto benefici?
In merito a questa domanda si sono presentati molti esempi come per esempio alcuni fatti di cronaca, alcuni di bioetica o luoghi comuni.
Si è accennato, inoltre, a come sia anche un’utopia pensare che le invenzioni portino automaticamente a qualcosa di positivo per l‘uomo, così come è altrettanto utopica la speranza che esse vengano utilizzate dall’uomo solo per fini benevoli ed eticamente corretti.
Per concludere si è notato come il tema stesso dell’inventare andasse a braccetto con qualunque branca dell’ingegneria e come questo termine abbia giocato un ruolo fondamentale nella pandemia appena passata.

martedì 2 giugno 2020

STEP #22

EPISODIO 1: LA CORNICE

Brad è un inventore statunitense che viveva in California nel 2077, egli era un notissimo ricercatore che studiava l’invecchiamento cellulare.
Le sue ricerche erano volte a creare una sostanza che fosse in grado di inibire le normali reazioni di invecchiamento e di “potenziare” la divisione cellulare; era convinto che se si fosse riusciti in qualche modo ad impedire che durante la riproduzione cellulare venissero compiuti errori da parte dei geni trascrittori, tutte le nuove cellule sarebbero diventate esattamente identiche a quelle precendenti.
In questo modo invecchiare sarebbe stato biologicamente impossibile e non solo, infatti allo stesso tempo si sarebbero ridotte moltissimo le probabilità di contrarre un tumore in quanto le mutazioni non sarebbero state più casuali, ma identiche a quelle delle cellule precedenti, quindi prevedibili da parte del nostro corpo.

EPISODIO 2: LA SCOPERTA E IL PROBLEMA ETICO

Molti anni dopo, con l’aiuto dei più importanti esperti a livello mondiale Brad riuscì finalmente a comprendere fino in fondo il processo di invecchiamento cellulare e creò un siero che, dopo moltissimi tentativi falliti, riuscì ad impedire gli errori di trascrizione.
Dopo un breve momento di gioia, egli si chiese se fosse davvero giusto dare a chiunque la possibilità di vivere per sempre; dopo vari giorni di riflessione si convinse che rendere tutte le persone immortali avrebbe significato la fine della vita per come la si conosce.
Nessuno infatti sarebbe più riuscito a dare un senso alla propria vita, con il risultato di cadere in uno stato di depressione perenne.
Per questa ragione Brad non diffuse mai il siero, anche se gli erano stati promessi diversi milioni di dollari.

EPISODIO 3: IL “FURTO”

Brad visse in questo modo il resto della sua vita in maniera felice, avendo una moglie e un figlio, chiamato Tyler.
Anni dopo la morte del padre, Tyler capì che non spettava a suo padre una decisione talmente importante che avrebbe influenzato miliardi di persone, così si decise a diffondere il siero.
Egli diventò immediatamente la persona più famosa sulla Terra, gli vennero innalzate statue, e gli vennero dedicati moltissimi libri.
Anni dopo, quando oramai circa il 90% della popolazione mondiale  aveva assunto il siero, moltissimi si resero conto che ciò non era quello che volevano.
Le loro vite erano piatte e monotone, ogni cosa veniva procrastinata e mai veramente eseguita; il mondo intero cadde in uno stato di depressione per moltissimi anni fino a quando non si riuscì ad invertire il processo e a far ritornare tutto come era sempre stato.


Questa breve storia ci insegna che le nuove invenzioni non siano sempre e comunque positive, ma al contrario possano presentare insidie inaspettate.

  

domenica 31 maggio 2020

STEP #21

Nella storia del genere umano, molte sono state le invenzioni che hanno avuto un impatto importante nella nostra quotidianità, sia in senso positivo, sia in senso negativo.
Molte di queste invenzioni o scoperte sono state create per far del bene o per agevolare la vita degli uomini.
Tuttavia ve ne sono alcune che, pur essendo eticamente corrette, sono poi state impiegate per gli scopi più moralmente scorretti; altre ancora (le peggiori) sono state create con un preciso intento malevolo.
Basti pensare alla polvere da sparo, inventata nel IX secolo dai cinesi per fare giochi di luce, essa poi si diffuse in tutto il mondo a partire dal XII secolo, dove venne usata per scopi militari.
Un altro esempio può essere la fissione nucleare, scoperta nel 1932, essa era in grado di produrre un’elevatissima quantità di energia.
Con questo principio vennero costruite le prime centrali nucleari, edifici in grado di illuminare intere città e con un impatto ambientale decisamente più basso rispetto ai metodi convenzionali (se non si considerano le scorie radioattive).
Ci furono, però, degli uomini che videro nella fissione nucleare una potente arma di distruzione di massa.
Gli effetti di questa ultima teoria sono purtroppo noti a tutti ai giorni nostri. 
In conclusione, ogni invenzione può essere usata sia per scopi benevoli sia per scopi malevoli, sta al genio degli uomini compiere la scelta giusta.

sabato 30 maggio 2020

STEP #20


Lo Zibaldone, vasta opera leopardiana, rappresenta una sorta di diario personale dello scrittore nel quale vengono trattati numerosi temi, spesso scritti in prosa diretta e caratterizzati da uno stile per lo più asciutto.
Tra le varie tematiche viene trattata quella della “fanciullezza” alla quale Leopardi dedica numerose pagine e riflessioni, al punto da poter affermare che lo scrittore stesse cercando di “piantare la palafitta d’una possibile, moderna “pedagogia” (nota Antonio Carrante “Rileggendo lo Zibaldone” in Rivista di Letteratura Italiana,XXII, 2004). Dunque, in questo suo intento, si può intravvedere una sorta di “invenzione”, nel senso di un nuovo modo di esplorare la psicologia dell’età infantile in maniera più approfondita e moderna di quanto fosse stato fatto sino a quel momento.
Addentrandosi nell’opera si può, tuttavia, scorgere un altro riferimento, seppur indiretto, al concetto di invenzione e a ciò che esso ha comportato per l’uomo. Se si pensa alla conoscenza come al risultato di una lunghissima serie di invenzioni che hanno portato al progresso, si può senz’altro affermare che siano state importanti e decisive per l’evoluzione umana, ma anche che abbiano allontanato l’uomo dallo stato di natura. Maggiori sono le conoscenze e minori sono le possibilità immaginative dell’uomo che invece restano vive e meravigliose nel “fanciullo” che ancora non ha la mente “imbrigliata” da conoscenze stabilite da altri. Secondo Leopardi, il fanciullo, che rappresenta l’uomo allo stato di natura, ha bisogno di poche invenzioni per essere felice e autentico: è, quindi, in lui che va ricercata la parte più profonda e autentica dell’essere umano. 
L’adulto, l’uomo moderno, invece, è come “deteriorato” poiché la sua vita è una continua ricerca di bisogni da soddisfare. Ormai assuefatto e abituato ad avere tanto, troppo, molto di più di quanto è necessario, si ingegna continuamente a “inventare” e a creare nuove esigenze da appagare.

venerdì 29 maggio 2020

STEP #19

Se pensassimo al termine “invenzione” in uno schema di un pensiero utopico, verrebbe naturale associare il termine “progresso”.
In vero, non si sta parlando del progresso inteso in senso puramente scientifico e tecnologico, ma piuttosto di un progresso includente anche l’accezione culturale.
Infatti è indubbio che molte delle invenzioni “materiali” abbiano anche certamente influenzato la parte più spirituale del genere umano; per esempio il cannocchiale di Galileo Galilei, col passare del tempo, costrinse tutti quanti ad ammettere l’ipocrisia della teoria geocentrica a vantaggio di quella eliocentrica comportando una diversa visione dell’uomo in senso assoluto nell’universo in quanto non più “dominatore” di esso.
In una società utopica, ideale, il progresso è sempre benevolo, e non porta mai scompigli nella società.
Di ogni nuova invenzione è necessario prendere solo il meglio, e non lasciarsi attrarre dai possibili scopi malevoli.
Molto spesso, nella storia, le nuove tecnologie sono state sviluppate proprio per far fronte a problemi bellici, questo fatto ha molto spesso portato ad una corsa agli armamenti o a guerre vere e proprie. 

giovedì 28 maggio 2020

STEP #18

La filosofia, così come siamo sempre stati abituati a studiarla e a pensarla, ha subito notevoli contraccolpi con la grande quantità di invenzioni e scoperte che sono state fatte dal secolo scorso ad oggi. 
Ha portato, ad esempio, uno scienziato come Stephen Hawking, ad affermare che i filosofi non sono riusciti a tenere il passo con il progresso delle teorie scientifiche, dichiarando dunque che la filosofia, in qualche modo, sia morta.
Dichiarazione discutibile, dal momento che, come afferma Carlo Rovelli in un’intervista a Radio 3 Scienza del 2019 “la grande filosofia europea -basta pensare a Kant o anche persino a Hegel- è sempre stata fortissimamente influenzata dalla scienza del suo tempo, si è intrisa della scienza del suo tempo”.
La filosofia, lungi dall’essere morta, al giorno d’oggi ha il compito di accompagnare le nuove scoperte scientifiche cercando  di passare da un pensiero essenzialmente teorico e spesso lontano dalla vita quotidiana, ad un pensiero più diretto ai problemi concreti dell’esistenza
Oggi se ne può vedere un perfetto esempio nella Bioetica che può essere vista come un ponte tra le scienze e la filosofia, ricomponendo la frattura tra il piano dei fatti, dei dati sperimentali e il piano dei valori. L’Etica, che è sempre stato un ramo fondamentale del discorso filosofico, si coniuga con le tante invenzioni e scoperte che vengono fatte in ambito medico-scientifico, cercando di riflettere e valutare quanto il progresso che ne deriva si realizzi nel rispetto di ogni essere umano e della sua dignità.

domenica 17 maggio 2020

STEP #17

Ecco un abbecedario di invenzioni e scoperte importarti:
A: Amigdala
B: Bussola
C: Clessidra
D: Disco di Faraday
E: Eliografia
F: Fonografo
G: Goniometro
H: Hard disk
I: Internet
L: Lampadina
M: Meridiana
N: Nautilus (Verne)
O: Oscillatore armonico
P: Pianoforte
Q: Quanto di energia
R: Raggi X
S: Sismografo
T: Telefono
U: Unumpentio
V: Vaccino
Z: Zip

giovedì 14 maggio 2020

STEP #16

Come affermato già più volte all’interno di questo blog, il termine “Invenzione” va di pari passo con quello di “Inventore”.
Uno dei più grandi in assoluto fu Galileo Galilei.
Egli inventò principalmente due cose: il cannocchiale e, più importante, il metodo scientifico.
In particolare, il metodo scientifico sta alla base di moltissimi esperimenti che sono seguiti; mentre il cannocchiale ha aperto la porta alle primissime vere “esplorazioni spaziali”.

STEP #15

Le invenzioni, e le innovazioni che ne conseguono, sono state e sono tutt’ora alla base del progresso e dell’evoluzione della vita umana nel corso del tempo.
Le scoperte scientifiche, il continuo progresso della tecnologia e della ricerca medica sono solo alcuni degli aspetti di questa evoluzione continua che ogni uomo può facilmente constatare anche nella vita di tutti i giorni.
E’ evidente che tutto questo progresso abbia apportato degli enormi benefici per l’uomo e che quindi debba essere considerato un elemento positivo. Tuttavia, esso contiene in sé anche un elemento negativo poiché la bontà di ogni invenzione e innovazione dipende tutta dagli scopi e dal suo utilizzo.
Colui che ha il merito di una nuova “invenzione” ha il dovere di essere responsabile nei confronti dell’utilizzo che potrà esserne fatto, ha il dovere di interrogarsi su tutte le varie conseguenze che potrebbero derivare a seguito della sua scoperta.
Esemplare in questo senso è stato il caso di Ettore Majorana, il fisico che durante la Seconda Guerra Mondiale era riuscito ad ottenere la fissione nucleare, ma che, dopo aver previsto gli effetti disastrosi nell’utilizzo di questa scoperta, aveva preferito nascondere i suoi risultati e sparire con essi.
Sfortunatamente sono pochi coloro che possono vantare la lungimiranza di Majorana e molti coloro che desiderano trarre vantaggi squisitamente economici dalle proprie invenzioni o da quelle di altri.
Le invenzioni hanno sicuramente e in notevole misura migliorato la vita dell’uomo, ma, allo stesso tempo, hanno introdotto parecchie criticità derivanti quasi esclusivamente dalle qualità etiche e morali di colui che ne fa uso, dal  “buon senso” di chi deve decidere se e in quale ambito un’invenzione debba essere utilizzata.

giovedì 7 maggio 2020

STEP #14

Ai giorni nostri, molto spesso i fatti di cronaca hanno per soggetto delle nuove invenzioni, esse tendono sempre a spaccare l’opinione pubblica a metà tra coloro che pensano che siano delle grandi sciocchezze, a coloro che invece pensano che rivoluzionerà tutto.
Nel corso della storia ci sono state migliaia e migliaia di invenzioni che hanno subito questa sorte; restando però nell’immediato presente, è di pochi giorni fa la notizia dello schianto di un pilota mentre testava la nuova versione del Tesla’s autopilot.
Il software non è stato in grado di evitare un camion di fronte che aveva appena compiuto una manovra improvvisa.
Molte persone hanno interpretato la notizia come l’ennesimo caso in cui il progresso tecnologico e le nuove invenzioni in generale si stiano spingendo troppo oltre; altri invece hanno pensato che il software vada assolutamente migliorato.
Personalmente la mia opinione sta nel mezzo, infatti il software deve assolutamente essere migliorato in quanto potrebbe rappresentare il futuro della mobilità su strada, tuttavia penso anche che fino a quando tutte le auto non saranno guidate da un pilota automatico, e quindi diventeranno prevedibili, per un software è impossibile prendere in considerazione tutte le variabili del comportamento umano.  

STEP #13

Il termine “Invenzione” va a braccetto praticamente con qualunque branca dell’ingegneria; il compito di un ingegnere è proprio quello di ideare soluzioni a problemi ancora irrisolti.
Dal punto di vista puramente innovativo, la branca che si distingue dalle altre è molto probabilmente quella areospaziale.
Fin dal 1961 l’uomo è in grado di mandare nello spazio astronauti e qualunque tipo di oggetto, addirittura nel 1969 venne mandato con successo il primo uomo sulla luna.
Tuttavia la porzione di cosmo conosciuta al genere umano è infinitesimale in confronto alla sua immensa vastità.
L’uomo pensa erroneamente di comprendere anche tutte le leggi che lo regolano, dal momento che applica le leggi terrestri a tutto l’universo, considerando la terra come un “campione di universo”; eppure ogni giorno sentiamo dire che sono stati osservati nuovi fenomeni spaziali che la scienza non è in grado di spiegare.
Anche con le più recenti tecnologie siamo arrivati a stento fuori dai confini del nostro sistema solare, che è solo uno dei tanti miliardi che compongono la via lattea, che a sua volta è solo una in confronto alle miliardi di galassie che compongono il cosmo stesso.
Per questa ragione, anche fra migliaia e migliaia di anni, sarà praticamente impossibile completare l’esplorazione del cosmo.

giovedì 30 aprile 2020

STEP #12

Bacone, nella sua opera intitolata “La Nuova Atlantide”, racconta di una società ideale, quasi utopica, nella quale ogni membro ha un compito differente da compiere, volto all’evoluzione della società stessa.
Questa è una società felice, fondata esclusivamente sulla ragione, sulla scienza e sulle nuove invenzioni.
Tutte le invenzioni sono frutto di esperimenti mirati compiuti dai “fratelli” (è così che vengono chiamati coloro che appartengono a questa società) che costruirono e idearono caverne più o meno profonde che servono per esperienze di coagulazione, indurimento, refrigeramento e conservazione dei corpi ma anche per la produzione di nuovi metalli artificiali. Costruirono anche delle torri che, in relazione alle diverse altezze e posizioni, vengono usate per esperimenti di osservazione di fenomeno atmosferici. Su qualche torre vivono eremiti che vengono istruiti su quello che devono fare. Ci sono anche case spaziose che servono per la riproduzione di fenomeni atmosferici. Alcune stanze vengono chiamate camere di salute dove si condiziona l'aria per renderla salubre e adatta alla cura di varie malattie. 
Essi dispongono anche di parchi e recinti per animali ed uccelli di ogni tipo che usano per esperimenti di sezione per studiare il corpo umano. Da questi esperimenti hanno raggiunto grandi risultati come la continuazione della vita quando diversi organi vitali sono morti e asportati. 
Sperimentano su di essi veleni e medicinali sottoponendoli a cure mediche e esperimenti chirurgici. Alcuni di questi animali sono arrivati ad essere creature perfette. Trattano anche le acque in modo tale da renderle nutrienti. Hanno pane confezionato con vari tipi di ghiande, grano, radici e perfino di carne e pesce essiccato. Oltretutto conoscono arti meccaniche a noi ignote. Hanno costruito anche delle "case dei suoni", dove fanno esperimenti sui suoni e sulla loro generazione, "case dei profumi" dove compiono esperimenti sul gusto, delle "case della matematica" dove conservano tutti gli strumenti perfettamente costruiti necessari alla geometria e all'astronomia e hanno anche delle "case per gli inganni dei sensi" dove compiono delle specie di giochi di prestigio, di false apparizioni, di illusioni e di imposture con relativi inganni. Essi hanno anche officine meccaniche dove fabbricano macchine e strumenti per ogni genere di movimento, riescono a limitare il volo degli uccelli e riescono entro certi limiti a liberarsi in aria, hanno anche navi e imbarcazioni per navigare sott'acqua e per resistere alle tempeste marine.

Risulta a questo punto evidente il fatto che il tema dell’invenzione, che è ovviamente legato indissolubilmente al tema della sperimentazione, sia centrale nell’opera di Bacone.

Fonte: https://www.skuola.net/filosofia-moderna/bacone-nuova-atlantide.html




martedì 28 aprile 2020

STEP #11

Durante la pandemia, viene naturale associare il termine “invenzione” alla ricerca di un vaccino.
Esso ci consentirebbe quasi sicuramente di uscire da questa situazione critica di isolamento sociale.
Tuttavia, questo sostantivo, può anche essere associato alle molte fake news che circolano in rete; esse non solo sono dannose in quanto disinformazione, ma molto spesso diventano virali e pongono l’opinione pubblica contro un nemico insistente.
Ogni governo di ciascun paese si sta adoperando per creare una soluzione per affrontare l’emergenza, tuttavia, non si può pretendere da essi scelte sempre azzeccate in quanto questa situazione non ha precedenti nella storia recente e nessuno ha esperienza in merito.
“Invenzione” può anche essere riferito alle strategie economiche per la ripresa delle attività e per tornare a far girare l’economia del pianeta.
Anche queste strategie devono essere inventate dal nulla e possibilmente in breve tempo; sicuramente non sarà un’impresa facile, anzi, le probabilità sono contro di noi.
Eppure, alle volte, le migliori decisioni sono state prese proprio in momenti di crisi...

venerdì 17 aprile 2020

STEP #10



Nella storia del cinema vi furono sicuramente moltissime invenzioni che aiutarono il suo sviluppo.
Piú recentemente, una delle più importante invenzioni, che ha portato il cinema ad essere ciò che conosciamo noi oggi, é la CGI.
La “Computer-Generated Imagery” permette di creare magnifici effetti visivi senza bisogno di ricorrere a trucco o, per esempio, esplosioni vere.
In Westworld, film del 1973, si ha il primissimo esempio di CGI.



domenica 12 aprile 2020

STEP #9


“Novecento”, Maurizio Cattelan, Castello di Rivoli, 1997

Nel 1997, Maurizio Cattelan espose per la prima volta un’opera con un cavallo appeso ad un soffitto.
La scelta di utilizzare un cavallo vero, ma imbalsamato, gli costò molte critiche; tuttavia, Cattelan, non lo imbalsamò semplicemente, ma ne cambiò le proporzioni.
Il collo è piegato verso terra in modo innaturale e le zampe sono molto più lunghe di quanto avrebbero dovute essere, quasi a far sembrare che il cavallo voglia cercare di arrivare a terra, ma senza successo.
Guardando l’opera in modo distratto, sembrerebbe che non abbia nulla a che fare con il tema dell’invenzione, anzi, potrebbe quasi apparire come una natura morta.
Se cosí fosse, però, per quale motivo l’opera sarebbe stata chiamata: “Novecento”?
Il Novecento é stato a tutti gli effetti un secolo di svolta dal punto di vista tecnologico: i computer, i robot, il dirigibile, l’aereo, lo spazio, e molto altro sono stati scoperti o inventati in quegli anni.
Tuttavia c’é stata un’altra invenzione, forse la più importante di tutte: l’automobile. 
Già... Senza di essa, probabilmente, la società per come la conosciamo oggi non sarebbe mai potuta esistere.
Ed é proprio entrando in quest’ottica che si può comprendere un animale appeso al soffitto; se, fino alla fine del ‘800 il cavallo era l’unico mezzo di trasporto dell’uomo, ora anch’esso é stato soppiantato da una nuova tecnologia più efficiente.
Il tempo di questo cavallo è finito, e anche se cerca in tutti i modi di “tornare” a terra allungando le zampe, per tornare a svolgere la sua vecchia funzione, il suo sforzo é inutile, poiché é così che funziona il progresso.





sabato 11 aprile 2020

STEP #8

All’interno dei dialoghi platonici, più precisamente nel “Fedro”, compare, sotto forma del mito di Theut, il tema dell’invenzione.
Theut era il dio egizio a cui erano attribuite le invenzioni della matematica, della geometria, dell’alfabeto e della scrittura.
Nell’opera si narra che Theut andò dal re egiziano Thamus al fine di esporgli le virtù della scrittura poichè, secondo il dio, essa avrebbe reso gli egiziani più sapienti e avrebbe aumentato la loro memoria.
Tuttavia il re non era dello stesso avviso. Riteneva che la scrittura fosse inutile poichè il raggiungimento della vera conoscenza non è mai possibile. Inoltre, essa non aiuta la memoria, ma al contrario la atrofizza: mediante la scrittura, infatti, non ci sarà più bisogno di tenere a mente nulla, col risultato che la memoria peggiorerà drasticamente.
Citando precisamente:
Theut:

“Questa conoscenza, o re, renderà gli egiziani più sapienti e più capaci di ricordare, perché con essa si è ritrovato il farmaco della memoria e della sapienza”

La risposta di Thamus:

«O ingegnosissimo Theuth, c'è chi è capace di creare le arti e chi è invece capace di giudicare quale danno o quale vantaggio ne ricaveranno coloro che le adopereranno. Ora tu, essendo padre della scrittura, per affetto hai detto proprio il contrario di quello che essa vale. Infatti, la scoperta della scrittura avrà per effetto di produrre la dimenticanza nelle anime di coloro che la impareranno, perché fidandosi della scrittura si abitueranno a ricordare dal di fuori mediante segni estranei, e non dal di dentro e da se medesimi: dunque, tu hai trovato non il farmaco della memoria, del richiamare alla memoria. Della sapienza, poi, tu procuri ai tuoi discepoli l'apparenza e non la verità: infatti essi, divenendo per mezzo tuo uditori di molte cose senza insegnamento, crederanno di essere conoscitori di molte cose, mentre come accade per lo più, in realtà, non le sapranno; e sarà ben difficile discorrere con essi, perché sono diventati portatori di opinioni invece che sapienti»


Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Mito_di_Theuth





lunedì 6 aprile 2020

STEP #7






L’invenzione è un concetto fondamentale e una prerogativa che ogni poeta deve possedere per poter comporre un’opera.
Nel corso della storia ci stono stati moltissimi poeti e scrittori che, con il loro ingegno e la loro creatività, hanno dato alla luce opere che da sole hanno segnato la storia della letteratura e, in qualche modo, hanno anche influenzato la storia dell’umanità stessa.
Tra queste possiamo ricordarne alcune come l’Iliade, la Divina Commedia e l’Amleto; in particolare, se le opere di Omero e Shakespeare possiedono una cornice storica veritiera come la guerra di Troia per la prima e il malumore dell’uomo a inizio 1600, l’opera di Dante, invece, è diversa in quanto la cornice storica è molto diversa dalle altre due.
Nella Divina Commedia, infatti, Dante non utilizza un avvenimento storico certo come filo conduttore della storia, ma piuttosto utilizza la sua creatività per immaginarsi un viaggio ultraterreno, quindi del tutto impossibile nella realtà.
Certamente è pur vero che all’interno dell’opera si ritrovano molti fatti e personaggi storici realmente esistiti, ma la componente “fantastica” è quella prevalente.
Per questa ragione, a mio avviso,è possibile affermare che il suo genio fu sicuramente superiore agli altri per quanto riguarda la creatività. E’, infatti, sicuramente più arduo inventare dal nulla una storia rispetto a prendere situazioni storiche realmente accadute e modificarle a proprio piacimento.
Per questa ragione è possibile dire che l’opera dell’autore fiorentino rappresenti meglio il tema dell’invenzione pura.



sabato 4 aprile 2020

STEP #6

Manifesto del futurismo, pubblicato sul quotidiano francese “Le Figaro” per la prima volta il 5 Febbraio 1909 da Filippo Tommaso Marinetti.

Il futurismo fu un movimento letterario, artistico e poetico che si diffuse a partire da 1909 in Europa ad opera di Filippo Tommaso Marinetti.
Questo movimento si proponeva di fare tabula rasa del passato, per dare spazio ad uno stile più dinamico, veloce, tipico dell’inizio del Novecento.
Nei primi anni del ‘900 é avvenuto un boom economico dovuto a nuove invenzioni come l’automobile, il dirigibile, la radio e l’aereo.
Tutte queste nuove tecnologie hanno portato molti uomini a distaccarsi da un passato piú “lento” e meno dinamico.
La vita a partire dai primi anni del ‘900 viene completamente stravolta e gli artisti sono chiamati a evolversi con lei, tuttavia vi furono artisti che ripudiavano questa nuova vita e preferivano in ogni caso rifugiarsi in un passato meno vivace, più sicuro, ma oramai superato.
Il Futurismo fu un movimento molto controverso, supportava la guerra e affermava che :”non v’é più bellezza se non la lotta”.
Celebri diventarono le “serate futuriste”, organizzate per la prima volta nel 1909 a Torino da Marinetti stesso,  esse prevedevano la lettura di manifesti futuristi o poesie che incitavano alla violenza; spesso, Marinetti, assegnava lo stesso posto a più persone in modo da scatenare risse, infatti queste serate culminavano sempre con l’arrivo della polizia.

La città che sale
Boccioni 1910-1911



Fonte  https://it.wikipedia.org/wiki/La_città_che_sale#/media/File:Immagine-Umberto_boccioni_la_città_che_sale.jpg



mercoledì 1 aprile 2020

STEP #5

Al giorno d’oggi viviamo in un mondo che ci bersaglia di pubblicità, dagli spot sugli ultimi ritrovati tecnologici a quelli di meravigliosi e miracolosi prodotti per il corpo etc...
Oramai non passa giorno nel quale non siamo inconsciamente catturati da uno di questi spot, che ci convince che un determinato prodotto sponsorizzato sia assolutamente necessario per la nostra vita.
Esistono moltissime pubblicità in cui l’invenzione è il concetto principale, come per esempio lo spot di un nuovo computer con una nuovissima tecnologia a bordo che promette anche di farti un caffè, oppure quello di una nuova merendina, o ancora quello di una nuova crema miracolosa per il corpo.
È interessante notare come in qualunque spot, si cerchi di far passare il concetto di “nuovo” o “mai visto prima” ,  come se un determinato prodotto fosse appunto appena stato inventato, quando in realtà molto spesso ci si ritrova con un prodotto identico a qualunque altro nel suo settore, senza nulla di nuovo.
Tuttavia al binomio pubblicità-invenzione é possibile trovare anche un altro significato, forse più intrinseco, che ci spiega come mai in ogni spot sia assolutamente necessario far passare l’idea del “mai visto prima”.
Infatti è indubbio che, se gli autori degli spot non utilizzassero la strategia del “nuovo” ogni volta, sarebbe davvero molto complesso convincere le persone a comprare quel prodotto invece che un altro della concorrenza. Come esempio possiamo prendere le pubblicità degli IPhone, circa ogni 9 mesi esce un modello nuovo, più costoso del precedente, ma senza grandi differenze; l’interesse della compagnia, però, é naturalmente quello di far comprare il modello più costoso, per questa ragione creano spot che ci fanno credere (per mezzo di piccole menzogne) di comprare un telefono completamente diverso dal precedente.
È possibile qui notare il secondo significato, infatti la pubblicità é invenzione in quanto menzogna.
Naturalmente non si sta parlando di grandi e palesi bugie, altrimenti ogni azienda dovrebbe mettere in conto enormi spese legali in quanto verrebbe istantaneamente denunciata, molto spesso infatti queste menzogne non sono tali, ma piuttosto sono un “dire la veritá in modo conveniente”.
Per esempio, quando vi fu lo scandalo sull’olio di palma. Molte aziende cominciarono a scrivere sulle confezioni e a lanciare spot che recitavano “e da oggi senza olio di palma”; ovviamente l’olio di palma non era effettivamente presente e di conseguenza non si trattava di una vera e propria bugia. Tuttavia ciò che molto spesso non dicevano era che neppure in precedenza era presente. In questo modo raccontavano al compratore la loro verità e non la realtà dei fatti; in qualche modo, quindi, é possibile dire che mentissero per attirare l’attenzione.


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STEP #24

“Invenzione” é un sostantivo femminile che deriva dal termine latino “ inventio-onis ”, che tradotto significa: atto del trovare, capacità i...